Il bando GreenTour 2026 mette a disposizione 109 milioni di euro per sostenere la trasformazione sostenibile e digitale delle imprese turistiche italiane.
Hotel, villaggi turistici, campeggi, stabilimenti balneari, ristoranti e altre imprese del settore possono inserire nel proprio programma di investimento non soltanto interventi di efficientamento energetico, ma anche soluzioni software, sistemi di automazione e nuove tecnologie per migliorare la gestione della struttura e l’esperienza degli ospiti.
Le domande possono essere presentate attraverso Invitalia dal 15 luglio al 15 settembre 2026. I programmi devono prevedere investimenti complessivi compresi tra 1 e 15 milioni di euro.
Per le imprese che stanno preparando il progetto, questo è quindi il momento di stabilire quali interventi digitali integrare nel piano e di predisporre una descrizione tecnica coerente con gli obiettivi del bando.
Che cos’è GreenTour 2026
GreenTour è l’incentivo promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia per favorire lo sviluppo sostenibile e la digitalizzazione delle imprese turistiche.
La misura prevede un mix predefinito composto da:
- 54% di contributo a fondo perduto;
- 46% di finanziamento agevolato.
Queste percentuali descrivono la composizione dell’agevolazione concessa, nei limiti delle intensità massime di aiuto applicabili alla singola impresa e alle diverse categorie di spesa. Non significano quindi necessariamente che ogni investimento venga coperto integralmente.
Il programma deve avere un valore compreso tra 1 e 15 milioni di euro e deve essere rivolto prevalentemente al miglioramento dell’efficienza energetica o alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Gli interventi energetici definiti “trainanti” devono rappresentare almeno il 51% delle spese ammissibili. La parte restante può comprendere interventi aggiuntivi, accessori e di digitalizzazione, purché siano coerenti e funzionali al progetto complessivo.
Quanto può pesare la digitalizzazione nel progetto
La digitalizzazione è una componente espressamente prevista dal bando, ma deve essere inserita all’interno di un programma nel quale gli interventi energetici rimangono prevalenti.
Dal momento che almeno il 51% dell’investimento deve riguardare interventi trainanti, gli interventi digitali e le altre componenti trainate possono occupare complessivamente la parte restante del programma.
C’è inoltre un elemento particolarmente importante nella formazione della graduatoria: l’incidenza degli interventi digitali contribuisce al punteggio del progetto.
L’incidenza degli interventi digitali contribuisce direttamente al punteggio del progetto. In particolare:
- con una quota inferiore al 5% non vengono assegnati punti;
- dal 5% al 9,9% vengono assegnati 7,5 punti;
- dal 10% al 14,9% vengono assegnati 10 punti;
- destinando almeno il 15% dell’investimento alla digitalizzazione si ottengono 12,5 punti, il massimo previsto per questo parametro.
In un programma da 1 milione di euro, per esempio, una componente digitale del 15% corrisponderebbe a un investimento di 150.000 euro. La sua effettiva ammissibilità dipende naturalmente dalla natura delle soluzioni previste, dalla classificazione delle spese e dalla loro coerenza con l’intero progetto.
Quali interventi digitali sono ammessi
Il Decreto Direttoriale include tra gli investimenti di digitalizzazione trainati:
- l’acquisto o lo sviluppo di programmi informatici;
- brevetti, licenze e know-how;
- conoscenze tecniche non brevettate relative a nuove tecnologie;
- sistemi destinati alla digitalizzazione dell’ecosistema e delle filiere turistiche;
- tecnologie che favoriscono la destagionalizzazione dei flussi;
- sistemi di gestione automatizzata degli edifici;
- soluzioni basate sull’intelligenza artificiale;
- apparecchiature e impianti per l’automazione e l’efficientamento dei consumi;
- cablaggio strutturato e infrastrutture interne per le reti dati.
Non basta, tuttavia, acquistare genericamente un software o rifare il sito web. La soluzione proposta deve avere una funzione precisa all’interno del programma di investimento e contribuire concretamente agli obiettivi dichiarati.
Esempi di progetti digitali per hotel e imprese turistiche
Ogni progetto deve essere costruito sulle caratteristiche della struttura. Tra le possibili soluzioni che possono essere valutate rientrano:
Piattaforme software personalizzate
Un software gestionale sviluppato sulle esigenze dell’impresa può centralizzare prenotazioni, disponibilità, servizi aggiuntivi, manutenzioni, comunicazioni con gli ospiti e attività amministrative.
Può inoltre collegare sistemi già esistenti, evitando inserimenti manuali e duplicazione dei dati.
Automazione dei processi
Check-in digitale, assegnazione automatica delle camere, gestione delle richieste degli ospiti, notifiche al personale e coordinamento delle attività di pulizia possono ridurre tempi operativi ed errori.
L’automazione risulta particolarmente utile nelle strutture con più sedi, numerose unità abitative o servizi articolati.
