Incentivi & Agevolazioni

GreenTour 2026: come integrare software, automazione e digitalizzazione nel progetto di investimento

GreenTour 2026 sostiene gli investimenti delle imprese turistiche in sostenibilità e digitalizzazione. Scopri come integrare software personalizzati, automazione e intelligenza artificiale nel progetto, migliorandone efficienza e competitività.

16 luglio 2026

GreenTour 2026: come integrare software, automazione e digitalizzazione nel progetto di investimento
GreenTour 2026: come integrare software, automazione e digitalizzazione nel progetto di investimento

Il bando GreenTour 2026 mette a disposizione 109 milioni di euro per sostenere la trasformazione sostenibile e digitale delle imprese turistiche italiane.

Hotel, villaggi turistici, campeggi, stabilimenti balneari, ristoranti e altre imprese del settore possono inserire nel proprio programma di investimento non soltanto interventi di efficientamento energetico, ma anche soluzioni software, sistemi di automazione e nuove tecnologie per migliorare la gestione della struttura e l’esperienza degli ospiti.

Le domande possono essere presentate attraverso Invitalia dal 15 luglio al 15 settembre 2026. I programmi devono prevedere investimenti complessivi compresi tra 1 e 15 milioni di euro.

Per le imprese che stanno preparando il progetto, questo è quindi il momento di stabilire quali interventi digitali integrare nel piano e di predisporre una descrizione tecnica coerente con gli obiettivi del bando.

Che cos’è GreenTour 2026

GreenTour è l’incentivo promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia per favorire lo sviluppo sostenibile e la digitalizzazione delle imprese turistiche.

La misura prevede un mix predefinito composto da:

  • 54% di contributo a fondo perduto;
  • 46% di finanziamento agevolato.

Queste percentuali descrivono la composizione dell’agevolazione concessa, nei limiti delle intensità massime di aiuto applicabili alla singola impresa e alle diverse categorie di spesa. Non significano quindi necessariamente che ogni investimento venga coperto integralmente.

Il programma deve avere un valore compreso tra 1 e 15 milioni di euro e deve essere rivolto prevalentemente al miglioramento dell’efficienza energetica o alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Gli interventi energetici definiti “trainanti” devono rappresentare almeno il 51% delle spese ammissibili. La parte restante può comprendere interventi aggiuntivi, accessori e di digitalizzazione, purché siano coerenti e funzionali al progetto complessivo.

Quanto può pesare la digitalizzazione nel progetto

La digitalizzazione è una componente espressamente prevista dal bando, ma deve essere inserita all’interno di un programma nel quale gli interventi energetici rimangono prevalenti.

Dal momento che almeno il 51% dell’investimento deve riguardare interventi trainanti, gli interventi digitali e le altre componenti trainate possono occupare complessivamente la parte restante del programma.

C’è inoltre un elemento particolarmente importante nella formazione della graduatoria: l’incidenza degli interventi digitali contribuisce al punteggio del progetto.

L’incidenza degli interventi digitali contribuisce direttamente al punteggio del progetto. In particolare:

  • con una quota inferiore al 5% non vengono assegnati punti;
  • dal 5% al 9,9% vengono assegnati 7,5 punti;
  • dal 10% al 14,9% vengono assegnati 10 punti;
  • destinando almeno il 15% dell’investimento alla digitalizzazione si ottengono 12,5 punti, il massimo previsto per questo parametro.

In un programma da 1 milione di euro, per esempio, una componente digitale del 15% corrisponderebbe a un investimento di 150.000 euro. La sua effettiva ammissibilità dipende naturalmente dalla natura delle soluzioni previste, dalla classificazione delle spese e dalla loro coerenza con l’intero progetto.

Quali interventi digitali sono ammessi

Il Decreto Direttoriale include tra gli investimenti di digitalizzazione trainati:

  • l’acquisto o lo sviluppo di programmi informatici;
  • brevetti, licenze e know-how;
  • conoscenze tecniche non brevettate relative a nuove tecnologie;
  • sistemi destinati alla digitalizzazione dell’ecosistema e delle filiere turistiche;
  • tecnologie che favoriscono la destagionalizzazione dei flussi;
  • sistemi di gestione automatizzata degli edifici;
  • soluzioni basate sull’intelligenza artificiale;
  • apparecchiature e impianti per l’automazione e l’efficientamento dei consumi;
  • cablaggio strutturato e infrastrutture interne per le reti dati.

Non basta, tuttavia, acquistare genericamente un software o rifare il sito web. La soluzione proposta deve avere una funzione precisa all’interno del programma di investimento e contribuire concretamente agli obiettivi dichiarati.

Esempi di progetti digitali per hotel e imprese turistiche

Ogni progetto deve essere costruito sulle caratteristiche della struttura. Tra le possibili soluzioni che possono essere valutate rientrano:

Piattaforme software personalizzate

Un software gestionale sviluppato sulle esigenze dell’impresa può centralizzare prenotazioni, disponibilità, servizi aggiuntivi, manutenzioni, comunicazioni con gli ospiti e attività amministrative.

Può inoltre collegare sistemi già esistenti, evitando inserimenti manuali e duplicazione dei dati.

Automazione dei processi

Check-in digitale, assegnazione automatica delle camere, gestione delle richieste degli ospiti, notifiche al personale e coordinamento delle attività di pulizia possono ridurre tempi operativi ed errori.

L’automazione risulta particolarmente utile nelle strutture con più sedi, numerose unità abitative o servizi articolati.

Portali di prenotazione diretta

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Una piattaforma di prenotazione proprietaria può ridurre la dipendenza dai grandi portali, gestire offerte dinamiche e proporre pacchetti dedicati ai periodi di bassa stagione.

Se adeguatamente progettata, può contribuire all’obiettivo di destagionalizzazione previsto dal bando.

CRM e fidelizzazione degli ospiti

Un CRM consente di organizzare i dati dei clienti, segmentare le comunicazioni e creare campagne personalizzate nel rispetto della normativa sulla privacy.

La struttura può così proporre soggiorni, eventi ed esperienze sulla base degli interessi e dello storico dell’ospite.

Intelligenza artificiale per il turismo

L’intelligenza artificiale può essere utilizzata per:

  • rispondere alle richieste frequenti degli ospiti;
  • assistere il personale nella gestione delle prenotazioni;
  • analizzare l’andamento della domanda;
  • creare offerte personalizzate;
  • prevedere carichi operativi e necessità di approvvigionamento;
  • analizzare consumi e anomalie.

L’AI deve però essere inserita in un processo concreto e misurabile, non presentata semplicemente come una funzionalità generica.

Monitoraggio e gestione intelligente dei consumi

Software, sensori e sistemi di automazione possono raccogliere dati su climatizzazione, illuminazione, consumi idrici e utilizzo degli ambienti.

L’integrazione tra la componente informatica e gli interventi energetici può rendere il progetto più organico, consentendo di misurare nel tempo i risultati ottenuti.

Integrazione tra i sistemi della struttura

PMS, channel manager, CRM, controllo accessi, impianti, contabilità e piattaforme di prenotazione spesso operano separatamente.

Un progetto di integrazione può creare un flusso unico dei dati, migliorare la qualità delle informazioni e ridurre le attività manuali.

Perché definire la componente digitale prima della domanda

Il bando stabilisce che gli interventi devono essere avviati dopo la presentazione della domanda. È quindi importante evitare ordini, contratti o attività che possano essere interpretati come avvio anticipato dell’investimento.

Prima della domanda è però possibile e consigliabile:

  1. analizzare i processi attuali della struttura;
  2. individuare inefficienze e attività manuali;
  3. definire gli obiettivi del progetto digitale;
  4. scegliere le integrazioni necessarie;
  5. preparare una proposta tecnica e una stima economica;
  6. coordinare il progetto informatico con il consulente che segue la pratica GreenTour.

Una semplice lista di prodotti rischia di non dimostrare adeguatamente il valore dell’intervento. Il progetto dovrebbe invece spiegare quali problemi vengono risolti, quali processi cambiano e quali risultati saranno misurabili.

Come può supportarti Elsinor

Elsinor affianca imprese turistiche, consulenti e progettisti nella definizione e realizzazione della componente tecnologica dei programmi GreenTour 2026.

Possiamo occuparci di:

  • analisi dei processi e dei sistemi già presenti;
  • progettazione tecnica della componente digitale;
  • sviluppo di software e piattaforme personalizzate;
  • portali per prenotazioni e servizi agli ospiti;
  • CRM e sistemi di fidelizzazione;
  • automazione dei processi operativi;
  • integrazione tra gestionali, PMS, channel manager e servizi esterni;
  • soluzioni di intelligenza artificiale;
  • dashboard, reportistica e monitoraggio dei dati;
  • infrastrutture cloud, backup e sicurezza informatica;
  • documentazione tecnica e preventivazione dell’intervento.

Elsinor non sostituisce il consulente finanziario o il professionista incaricato di presentare la domanda. Lavoriamo sulla componente tecnologica, coordinandoci con chi segue il bando affinché il progetto digitale sia descritto, quantificato e documentato correttamente.

Hai già un progetto GreenTour in preparazione?

Se la tua impresa sta partecipando a GreenTour 2026, possiamo valutare quali processi digitalizzare e preparare una proposta tecnica da integrare nel programma di investimento.

L’analisi preliminare serve a verificare:

  • quali soluzioni tecnologiche possono essere realmente utili;
  • come collegarle agli obiettivi del progetto;
  • quale budget destinare alla digitalizzazione;
  • quali risultati operativi possono essere ottenuti;
  • quali informazioni fornire al consulente che prepara la domanda.

Contatta Elsinor per richiedere una valutazione preliminare della componente digitale del tuo progetto GreenTour 2026.

Le spese e le percentuali effettivamente ammissibili devono essere verificate sulla base delle caratteristiche dell’impresa, del regime di aiuto applicabile e delle indicazioni di Invitalia.

Mettiamolo in pratica

Dalle idee ai sistemi che durano.

Se questo articolo ti ha lasciato uno spunto, parliamo di come applicarlo al tuo contesto: progettiamo, sviluppiamo e gestiamo software e infrastrutture su misura, con responsabilità continua.

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